BdP 2018 | Survey Social Recruiting

Lavoro, Web &Social Media e nuovi strumenti per il recruting

L’indagine sul Social recruiting testimonia la crescente importanza del web, e dei social network in particolare, nell’attività di selezione, al punto che i selezionatori che non usano alcun social sono ormai solo il 10%. Questo è solo uno dei dati emersi dalla Sessione Plenaria di apertura del XII Forum della Borsa del Placement, che si è tenuta alla Stazione Marittima di Napoli il 6 e 7 Novembre.

Dall'indagine, condotta su 200 selezionatori di aziende di tutte le dimensioni che abitualmente fanno recruiting su neolaureati ed equamente distribuite (30% Nord Ovest; 38% Nord Est; 21% Centro; 8% Sud e 3% Isole), emerge con chiarezza che i giovani, per definizione grandi utilizzatori di internet e dei social network, in realtà non ne fanno alcun uso consapevole come candidati, al punto da essere spesso scartati proprio per la reputazione che si sono creati sul web. I risultati della Survey dedicata al “Social Recruiting” hanno visto l'affermarsi della centralità delle attività di placement con cui le università possono preparare i neolaureati ad approcciare il mondo del lavoro sfruttando le opportunità offerte dal web 2.0 e dai diversi canali social.
Il Forum è un appuntamento consolidato per docenti, delegati al placement e manager delle risorse umane e, all’interno del progetto della Borsa, è il punto di riferimento e di sintesi delle attività realizzate durante tutto l’anno.
Dall'indagine 2018 è emerso che Linkedin (soprattutto per la ricerca e valutazione delle competenze), Instagram e Skype sono i social network sempre più protagonisti nella fase di selezione dei candidati, oltre a Facebook che mantiene un ruolo centrale nelle attività di analisi della reputazione e selezione dei candidati.
La ricerca ha evidenziato alcuni dati particolarmente interessanti:
· Linkedin è il social più usato dai recruiter (86%), seguito da Facebook (35%). Molto interessante l’utilizzo di Skype nella fase di selezione (32%): questo dato evidenzia come i videocolloqui siano strumento utilizzato sempre più di frequente dai selezionatori.
· L’utilizzo dei Social Media nel processo di recruiting ha messo in evidenza il miglioramento della diversificazione dei candidati e l’aumento del raggio di azione come elementi considerati centrali dai recruiter del campione d’indagine.
· Altro dato significativo è relativo al fatto che sulle piattaforme digitali è cresciuta dell’88% l’attenzione al corretto utilizzo della lingua italiana.
· Valutazione dei candidati: i giovani sono considerati efficienti nel raccontare le proprie competenze (formazione, esperienze, attitudini), ma decisamente scarsi nel gestire la reputazione (1,4/4).
· Riguardo all’utilizzo in sé dei social da parte dell’azienda, appare evidente come la specializzazione sul tema venga affidata prevalentemente ad iniziative personali (57% delle aziende non fa e non farà formazione), anche se tutti ritengono che sia fondamentale utilizzare questi strumenti.

BdP2018: Survey Social Recruiting